La nostra risposta ad un evento distruttivo

La sequenza sismica del 2016-2017 si è sviluppata in un’area molto estesa del Centro Italia, a cavallo di quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo), colpendo duramente e ripetutamente un territorio sismicamente molto vulnerabile.

I danni

La protezione civile riporta che le vittime sono state 299, diverse centinaia i feriti, avvicinando tristemente il numero di morti nel sisma a quello del recente e confinante terremoto dell’Aquila nel 2009: in quel caso le vittime superarono le 300 unità.

La sequenza ha causato vasti danneggiamenti degli edifici e ha interessato, come era logico attendersi, il nostro patrimonio culturale, il costruito in muratura di varie epoche storiche, ma anche strutture moderne in cemento armato. Anche edifici strategici, che dovrebbero resistere a sismi di questa entità, sono stati coinvolti e ,in alcuni casi, resi addirittura inagibili, come il principale ospedale dell'area laziale-marchigiana, il "Francesco Grifoni" di Amatrice; allo stesso modo hanno subito considerevoli danni numerose vie di comunicazione che si snodano in area appenninica a cavallo delle province di Macerata, Ascoli Piceno, Terni, Perugia, Rieti, L’Aquila e Teramo.

Danneggiamenti, intensità delle scosse principali, frequenza e durata nel tempo delle sequenze sismiche hanno duramente minato la tenuta psicologica delle popolazioni dell’Italia centrale.

Siamo convinti che di fronte a un evento così drammatico nessuno può restare indifferente e che le risposte non possono essere fornite unicamente dalle istituzioni.

Per questo abbiamo sentito l’esigenza di esprimere le nostre esperienze lavorative, come gruppo di aziende e imprenditori che da tempo si conoscono e collaborano fattivamente nel campo del rinforzo strutturale e degli interventi post-sisma.

AZICHEM, SEICO COMPOSITI, SPEA TECNOLOGIE EDILI, EIDOS3: quattro realtà distinte, ognuna dotata di specifiche competenze, che hanno deciso di riversare le proprie conoscenze e renderle disponibili a tutti: professionisti, imprenditori, istituzioni, privati cittadini.


Siamo convinti che la ricostruzione post-sisma e la lotta alla vulnerablità sismica del nostro patrimonio edilizio sarà tanto più efficace quanto maggiore sarà la condivisione di esperienze e la voglia di agire in squadra, mettendosi in gioco chiaramente, limpidamente, senza remore o sotterfugi.