Materiali

Avere a disposizione quanto di meglio offre lo stato dell’arte nel campo del rinforzo strutturale, permette una scelta ponderata dei materiali, primo passo per un processo di ricostruzione efficace e duraturo.

Legno

Oltre alle note caratteristiche di isolamento termico, alto coefficiente di risparmio energetico, rapidità di assemblaggio con contenimento dei costi di costruzione, il legno presenta notevoli qualità anti-sismiche: confrontato con altri materiali da costruzione come l’acciaio ed il cemento armato, risulta dotato di una massa volumica molto inferiore e di una elevata duttilità, elementi determinanti per dissipare al meglio l’energia trasferita alle strutture dalle sollecitazioni sismiche e ridurre i danni indotti da un movimento tellurico.

Connettori, barre e tessuti in acciaio inox

L’acciaio è un materiale che possiede ottime caratteristiche meccaniche, soprattutto a trazione, ma spesso può entrare in sofferenza per processi corrosivi. Gli acciai inossidabili superano questo limite e, grazie al loro contenuto di Cromo, Nichel, Molibdeno e altri elementi debitamente proporzionati, sono protetti dall'attacco corrosivo. Gli acciai inox possiedono ottime resistenze meccaniche, che possono mantenere per lunghi periodi anche a contatto con sostanze aggressive. L'elevata durabilità e tenacità dell'acciaio inossidabile permette la collaborazione con altri materiali e la dissipazione dell’energia sismica.

Tessuti, lamine, reti e connettori in fibra di carbonio

Eccezionale resistenza a trazione ed inerzia chimica rendono il carbonio un grande protagonista nelle opere di rinforzo e di adeguamento sismico. La possibilità di confezionare il vetro in sottili filamenti consente di realizzare tessuti monodirezionali, bidirezionali e quadridirezionli, sottili ed estremamente resistenti. Ciò rende i rinforzi realizzati in carbonio estremamente leggeri e poco invasivi. Poiché non soggetto a decadimento chimico-fisico, il carbonio è dotato di eccezionali valori di durabilità a lungo termine.

Tessuti, reti e connettori in fibra di basalto

Anche il basalto è capace di assicurare elevate prestazioni meccaniche nei rinforzi, garantendo allo stesso tempo un'estrema leggerezza e una considerevole resistenza alla corrosione e al decadimento chimico-fisico. La possibilità di essere prodotto e confezionato in sottili filamenti consente di realizzare tessuti monodirezionali, reti sottili e connettori estremamente resistenti. La sua natura chimico-mineralogica consente grande compatibilità con le matrici inorganiche, organiche e con i comuni materiali presenti nel nostro patrimonio edilizio storico.

Tessuti, reti e connettori in fibra di vetro

Spesso gli interventi di rinforzo strutturale su edifici storici non richiedono elevatissime prestazioni meccaniche (come quelle prodotte dai manufatti in carbonio). La possibilità di essere confezionato in sottili filamenti, permette la realizzazione di tessuti, reti e connettori in fibra che, grazie ai loro valori di modulo elastico, allungamento a rottura, e adesione con le matrici organiche ed inorganiche, rappresentano la soluzione ideale per interventi sulle murature storiche.

Fibre ausiliarie e strutturali

Sin dalle loro prime applicazioni la principale funzione delle fibre nel calcestruzzo è stata quella di contrastare le tensioni interne che si innescano spontaneamente in un conglomerato durante la maturazione e l’indurimento; in questo caso ci si riferisce a fibre ausiliarie altrimenti dette antifessurative. L’azione antifessurativa è stata per lungo tempo la principale applicazione delle fibre sui calcestruzzi e le malte. Da qualche tempo alle fibre ausiliarie si sono affiancate anche le fibre strutturali, le quali non intervengono solamente in fase di indurimento dell’impasto, ma contribuiscono anche quando il conglomerato ha raggiunto la piena maturazione, migliorandone considerevolmente le prestazioni.

Malte strutturali (colabili, tixotropiche), microcalcestruzzi fibrorinforzati (HPFRC), resine (iperfluide e gel), stucchi ed ancoranti strutturali

Questi materiali possono essere utilizzati come matrice nei sistemi compositi, collaborando con altri materiali (basalto, vetro, acciaio, carbonio, per citare alcuni esempi), svolgendo il fondamentale compito di assorbimento e trasferimento degli sforzi. Oppure possono svolgere appieno la funzione di materiale di rinforzo strutturale, come nel caso dei microcalcestruzzi fibronforzati (HPFRC) e delle boiacche d’iniezione per il consolidamento delle murature. In ogni caso la loro scelta in un vasto repertorio a disposizione ed il loro contributo risulta determinante per il buon esito della soluzione di rinforzo adottata.