Rischio sismico e vulnerabilità delle costruzioni

Il rischio sismico di un territorio è la misura dei danni attesi in un dato intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione che caratterizzano il territorio stesso.

I fattori che influenzano in modo determinante il rischio sismico sono:

  • la pericolosità sismica
  • la vulnerabilità delle costruzioni

Pericolosità sismica

Zone Sismiche del territorio nazionale

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, analizzando ubicazione, frequenza ed energia dei terremoti e attribuendo un valore di probabilità al verificarsi di un evento sismico di una data magnitudo in un certo intervallo di tempo, ha interpretato e definito la pericolosità sismica del territorio nazionale, suddividendolo in diverse zone con diversi livelli di pericolosità sismica.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia mette a disposizione la carta delle Zone Sismiche del territorio nazionale sul sito: http://zonesismiche.mi.ingv.it/

Microzonazione simica

L’osservazione dei danni provocati alle costruzioni e alle infrastrutture a seguito di un sisma spesso evidenzia diversità sostanziali in centri abitati anche a piccola distanza tra loro.
In alcuni casi si osservano crolli e danni notevoli in località che si trovano a grandi distanze dall’epicentro. Sicuramente la qualità delle costruzioni può influire sull’entità del danno, ma spesso le cause vanno ricercate in una differente pericolosità sismica locale, determinata anche dal diverso modo in cui si propaga il terremoto nel sottosuolo o dall’instabilità dei terreni.

Tutto ciò è oggetto degli studi di Microzonazione Sismica, attraverso i quali è possibile individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone suscettibili di amplificazione locale e le zone soggette a instabilità, quali frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno.
Un’esauriente panoramica e un’impostazione metodologica corredata da una specifica pubblicazione inerente “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica” è disponibile sul sito della Protezione Civile: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/microzonazione.wp

Vulnerabilità delle costruzioni

Le conseguenze di un terremoto dipendono anche, in modo sostanziale, dalle caratteristiche di resistenza delle costruzioni alle azioni di un evento sismico. La vulnerabilità sismica di una costruzione può essere definita, in termini generali, come la sua suscettibilità ad essere danneggiata da un terremoto. Quanto più un edificio è vulnerabile (per tipologia, progettazione inadeguata, scadente qualità dei materiali, modalità di costruzione, scarsa manutenzione), tanto maggiori saranno le conseguenze.
La valutazione della vulnerabilità sismica delle costruzioni è quindi un passo fondamentale nelle analisi di rischio sismico e nella definizione di scenari di danno per terremoti di diverse intensità.

Numerosa è la bibliografia e i lavori nei quali si sono definite le classi di vulnerabilità delle costruzioni e si sono attuate rappresentazioni schematiche delle tipologie strutturali presenti nel patrimonio edilizio italiano.

Puramente a titolo introduttivo si segnalano alcune pubblicazioni molto interessanti che trattano la problematica della vulnerabilità delle costruzioni:

Per le costruzioni in cemento armato
Regione Toscana: Valutazione Edifici in Cemento Armato
http://www.regione.toscana.it/-/valutazione-edifici-in-cemento-armato-vsca-

Per le costruzioni in muratura
INGV : Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti
ftp://ftp.ingv.it/pro/gndt/Pubblicazioni/Lsu_96/vol_1/rep42.pdf


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