FRP su cemento armato

Miglioramento delle capacità resistenti e di duttilità dei nodi perimetrali mediante l’azione confinante esercitata da tessuti in fibra di carbonio

  1. Prima di eseguire il ciclo di rinforzo, verificare il quadro fessurativo e l’idoneità del supporto. Fessure passanti vanno iniettate con resina epossidica, strutturale, iperfluida tipo EPOFLUID. L’operazione d’iniezione va eseguita tramite: esecuzioni di fori in corrispondenza della lesione, inserimento nei fori di boccagli di iniezione e sfiato, stuccatura del bordo della lesione con resina epossidica strutturale EPOLAMINA, impregnazione della lesione a gravità o a pressione con resina strutturale iperfluida EPOFLUID;
  2. Imperfezioni superficiali di spessore millimetrico (es. cavità, lacune, sbeccature ecc.) vanno stuccate con adesivo strutturale epossidico tipo EPOLAMINA per conferire una superficie planarmente omogenea;
  3. Su supporto sano, pulito, asciutto, leggermente sabbiato per eliminare patine, sostanze distaccanti, lattime di cemento superficiale e ottenere una superficie con grado di ruvidità di 1 mm, stesa a rullo di un “primer” promotore d’adesione a base epossiamminica, bicomponente ed indurente a temperatura ambiente, così come EPOPRIMER;
  4. Dalla stesura del primer epossiamminico, attendere almeno un'ora e non più di 24 ore per iniziare la stesura con rullo a pelo corto di resina a base epossiamminica, formulata quale adesivo, bicomponente ed indurente a temperatura ambiente, così come EPONASTRO GEL;
  5. Posa dei tessuti unidirezionali NASTRO UD/HT in direzione diagonale per incrementare la resistenza del nodo nei confronti dell’azione di taglio trasferita dai pannelli di tamponamento. La reticolazione della matrice epossidica dipende dalle condizioni ambientali in relazione alla temperatura ed umidità. In particolare si dovranno evitare applicazioni in ambienti con u.r. > 70% e con temperature inferiori a +5°C e superiori a +30°C;
  6. Posa dei tessuti quadriassiali NASTRO QD/HT nel pannello di nodo per incrementare la resistenza del nodo al taglio;
  7. Posa dei tessuti unidirezionali NASTRO UD/HT per incrementare la resistenza delle estremità dei pilastri nei confronti dell’azione di taglio e la loro capacità deformativa (per garantire un’azione efficace del confinamento sovrapporre uno strato al successivo per almeno 5-7 cm);
  8. Posa dei tessuti unidirezionali NASTRO UD/HT con fasce ad U (vedi immagine) per incrementare la resistenza delle estremità delle travi nei confronti dell’azione di taglio (per garantire un’azione efficace del confinamento sovrapporre uno strato al successivo per almeno 5-7 cm);
  9. Al fine di permettere una protezione finale dell’intervento con malta, prevedere l’impregnazione dei tessuti con adesivo epossiamminico tipo EPONASTRO GEL a cui far seguire uno spolvero di sabbia quarzifera;
  10. In seguito, prevedere una protezione finale mediante applicazione di malta bicomponente, antiritiro, anticorrosione, superadesiva, fibrorinforzata, dotata di altissima protezione e durabilità tipo BETONTIX BIC.